La Monarchia delle Banane

"Il pubblico è un bambino di undici anni, neppure tanto intelligente". S.B.

#SteveJobs, #iBeatificazione in corso. Sicuri?

Steve Jobs è morto, viva Steve Jobs. Ma è giusto questo processo di iBeatificazione? Un visionario? Direi proprio di si, nel bene e nel male. Un innovatore? Totale. Un benefattore? Con tutto il rispetto per la sua memoria, no.

Cosa ha dato all’umanità Steve Jobs e cosa ha preso?

  1. Ha DATO vita ad una nuova razza di oggetti di culto, un incrocio tra design, funzionalità e feticismo: linee sinuose, scocche seducenti, un finto lusso di massa.
  2. Ha DATO un mercato legale e globale di musica da scaricare. In pratica con gli mp3 a 0,99 cents, ogni downloader pirata del pianeta la notte non dorme più, disturbato dai rimorsi e dalla mancanza di alibi.
  3. Ha DATO nuova veste all’esperienza tecnologica, introducendo l’obbligo della semplicità, della rimozione di qualsiasi ostacolo, della sconfinata disponibilità: la musica tattile, il sotware in pillole (apps), una tavoletta capace di essere contmporaneamente un grosso telefono o un piccolo computer.

Secondo me ha dato tutto questo ed anche altro probabilmente, secondo la sensibilità e l’assuefazione alla tecnologia di ognuno. Ma non si può negare che ha messo in piedi, specialmente nel segmento della sua vita che da dalla quotazione in borsa di Apple in poi, una meravigliosa e potentissima operazione di marketing. La potenza del marchio è ormai paragonabile a veri e propri simboli di questa nostra era, icone inarrivabili come Coca Cola. Chi ha creduto in lui invenstendo nella sua azienda ha ricavato guadagni nell’ordine del 1500%. Il suo patrimonio personale è enorme. Ma c’è soprattutto una cosa che mi colpisce e ne fa un fenomeno simbolo dell’era del consumismo: la capacità di vendere telefoni cellulari, lettori musicali, tavolette, notebook e personal computer che costano il doppio di quelli della concorrenza. Come? Dando ad ognuno di questi oggetti un’aura di esclusività (che fa sorriderere visti i milioni di pezzi venduti) ed un nome nuovo che fa dell’iPhone un oggetto diverso da un telefono cellulare, un iPad un’esperienza ibrida, nuova ed allo stesso tempo perfettamente riconoscibile dai fan, quindi un modello talmente differente da qualsiasi altro simile da diventare categoria a sè e quindi privo di concorrenza.

Insomma, sicuramente un genio nel suo campo ed una figura simbolo del passaggio al nuovo millennio, ma anche una storia che spiega benissimo le contraddizioni del nostro tempo.

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