La Monarchia delle Banane

"Il pubblico è un bambino di undici anni, neppure tanto intelligente". S.B.

Gli incappucciati (annunciati) fanno scattare la trappola per gli #indignati – #15ott #15O

Veniamo da anni di provocazioni, quindi era già tutto previsto. Questi sono stati anni in cui un precario col contratto in scadenza che si recava al proprio fragilisimo lavoro può imbattersi in un politico in doppio petto che scende dall’auto blu, con la scorta che apre premurosa la portiera. Questa è nella mia mente la fotografia di questi anni. Ora che l’indignazione, la rabbia e la disperazione si stanno diffondendo e rischiano di minare un modello economico vecchio ma redditizio per pochi, ora è il momento di isolare, criminalizzare e ghettizzare la protesta. E la protesta di oggi, ancorchè di dimensione planetaria, diventa in Italia l’occasione per varire rivincite.
E infatti scatta la trappola. Come si può vedere dal titolo di Libero, “per la sinistra sono guai“, il governo e la stampa privata del Premier possono finalmente accusare la sinistra di fomentare le masse, come al solito. Chi analizza i fatti con un minimo di onestà, sa che gli incappucciati, i black bloc sono solo uno strumento, costituiscono il braccio armato involontario di chi vuole raffigurare la protesta sociale come portatrice di violenza.
Nessuno domani ricorderà che i manifestanti pacifici hanno cercato di isolare i violenti e nessuno domani ammetterà di aver provocato questa indignazione di massa, culminata nella ostinata, personale resistenza al potere di Berlusconi e la sua classe politica privata.

E allora Alfano, Cicchitto sono solo i primi ad essersi fatti avanti,  sono solo l’avanguardia di chi ha il preciso compito di bollare una legittima e pacifica ribellione sociale come protesta violenta da centri sociali. Stasera e domani il movimento degli indignati diventerà il nemico, solo una incomprensibile reazione fomentata dalla sinistra. Potrei scrivere facilmente il tipico comunicato stampa da politico di maggioranza indignato per quanto sta accadendo” Mentre il paese cerca di restare unito per superare questo drammatico momento di difficoltà, gruppi di facinorosi fomentati dalla sinistra radicale e dalle parole di Di Pietro mettono a ferro e fuoco la capitale. Ecco la sinistra rabbiosa che reagisce con fastidio al mancato agguato teso al governo Berlusconi”. Sembra vero, no? Ce ne saranno tanti così. Ma nessuno, oggi come al G8 di Genova, saprà spiegare perchè nessuno, pur sapendo da giorni che i black bloc sarebbero arrivati per seminare il panico, non ha fatto nulla. Perchè?

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3 Responses

  1. Non ho partecipato alla manifestazione perché non condivido il bersaglio della protesta, almeno in parte (cioè secondo me l’obiettivo della protesta doveva essere la politica che ha generato il debito).
    Sta finendo come qualcuno voleva che finisse … così ora potranno dire “volete mettere l’Italia in mano a questa gente” alias la sinistra?
    Obiettivo “distrazione di massa” raggiunto e il nano ci potrà governare allegramente anche nel prossimo futuro 😦

    • mondeban ha detto:

      Non ho partecipato, pur condividendo l’obiettivo, perchè in tanti a Roma non hanno mandato i figli a scuola in centro…perchè da giorni si vocifera che da mezza Europa sarebbero arrivati i professionisti della violenza politica… Tutto previsto, tutto organizzato (o disorganizzato). Mi viene da piangere per la rabbia

  2. Checco76 ha detto:

    Sono arrabbiato anch’io… Tanto!!!

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