La Monarchia delle Banane

"Il pubblico è un bambino di undici anni, neppure tanto intelligente". S.B.

Sciacalli di carta – Processo politico agli #indignati del #15ottobre …

Non è masochismo. I giornalisti privati scrivono su commissione, leggerli aiuta a capire.

Ieri l’inferno a Roma: in piazza l’Italia dell’odio. Bersani & C., fallita la spallata in Parlamento, pensavano di rifarsi coi cortei dei ribelli. Ma le violenze li fanno finire di nuovo sotto accusa: persa la partita della fiducia hanno sobillato gli animi della folla. Una profezia inquietante, quando Di Pietro diceva: “Berlusconi lascia oppure ci scappa il morto” [IL GIORNALE]

Casualmente in perfetta sintonia, con un intelligentissimo riferimento a quanto successe a Genova dieci anni fa.

Roma come Genova dieci anni fa, in dieci anni non è cambiato nulla. Chi ha dato copertura politica e ha cercato di cavalcare questa protesta deve riflettere attentamente su quello che sta facendo in questo momento” [LIBERO]

Davvero questi “giornalisti” si sono interrogati su quanto è successo? O questi titoli erano pronti da giorni? Che interessa avrebbe in questo momento la sinistra a cavalcare una protesta violenta? NESSUNO. In testa nei sondaggi, con la maggioranza che si sta via via sgretolando, davvero qualcuno può pensare (senza mandanti politici) che ciò che è accaduto possa fare gli interessi dell’opposizione?

Il paragone con Genova oscilla tra l’offensivo ed il surreale. O forse è appropriato solo per un aspetto: oggi come allora non c’è stata prevenzione. Almeno stavolta non ci sono state azioni violente delle forze dell’ordine contro obiettivi sbagliati. Possibile che l’unico insegnamento tratto da ciò che successe a Genova è l’ordine dato ai poliziotti di “andarci piano per non farci scappare il morto”?

Tutti sapevano. Oggi si fanno i nomi di gruppi violenti interni ai centri sociali o antagonisti. Oggi si cita il controverso articolo apparso su Indymedia  che inneggia alla violenza, addebitando quei farneticanti messaggi come ordini della sinistra (ma davvero la sinistra usa parole come “ONORE” , “COMBATTERE” o frasi come “NON UN PASSO INDIETRO”?).

Allora, in qualità di semplici cittadini (in maggioranza indignati) vorremmo sapere:

  • cosa sapeva il Ministero dell’Interno prima della manisfestazione
  • se  e come erano tenuti sotto osservazione le ben note frange violente
  • quanti “incappucciati” sono stati fermati ed identificati
  • qualcuno all’interno della maggioranza, ha idea di cos’è oggi il disagio giovanile (niente ’68 per favore, i giovani di oggi sono costretti già ad occuparsi della loro pensione…)

Solo dopo aver avuto risposte esaurienti su questi 4 punti, forse si potrà stilare un bilancio delle responsabilità, dei mandanti morali, si potranno fare le opportune criminalizzazione tanto care alla stampa privata.

In attesa di saperne di più, c’è qualcosa che non si può più ignorare. C’è un abisso tra i doppio petto di chi deve decidere del futuro di questi ragazzi e chi vive una vita a progetto se non a chiamata, costretto a vivere la primavera della vita da formica con un inverno da cicala. Finchè le trojke, le caste, le multinazionali, le banche non capiranno di aver tirato troppo la corda, questo divario non porterà purtroppo a nulla di buono.

Annunci

Archiviato in:Le cattive notizie, , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: