La Monarchia delle Banane

"Il pubblico è un bambino di undici anni, neppure tanto intelligente". S.B.

Le Mafie strappano solo una frase al programma del Governo Monti

44 minuti per spiegare la propria ricetta per la salvezza. Tantissime cose da sistemare, ma tra le 4.814 parole che Monti ha utilizzato per spiegare la sua visione del Paese e dei suoi problemi, questo è l’unico passaggio che ha dedicato ad uno dei problemi che, se irrisolto, ci terrà sempre inchiodati alla nostra mediocrità e alle nostra conflittualità.

In tal senso, una strategia di rilancio della crescita non può prescindere da un’azione determinata ed efficace di contrasto alla criminalità organizzata e a tutte le mafie, che vada a colpire gli interessi economici delle organizzazioni e le loro infiltrazioni nell’economia legale.

Mi colpisce la presenza di una singola frase dedicata alla questione probabilmente più antica che ci affligge. Sono certo dell’onesta intellettuale del Professor Monti, per cui neanche per un secondo è possibile pensare che sia una scelta strategica, ma proprio conoscendo le capacità dell’uomo, trovo questa singola frase una nota stonata.

Fa impressione leggere l’ultima inchiesta di Repubblica, dedicata al radicamento della criminalità organizzata a Roma e dintorni. Preoccupa ed inquieta non solo perchè si tratta della capitale dello Stato (con tutto il valore simbolico di una occupazione malavitosa), ma perchè questa infiltrazione è silenziosa, subdola quasi impalpabile che si stenta a credere che esista. Come una porta che sbatte nel pieno della notte, ci risvegliamo ogni volta che a Roma la quiete viene stravolta in un lampo da un omicidio. E la cosa accade sempre più spesso. Una economia si soffoca anche così, con violenza a Napoli o a Reggio Calabria, o con felpata determinazione come sta avvendendo a Roma o nel ricco entroterra settentrionale. Questo senso di soffocamenteo è quello che assale chi pensa di uscire dalla disperazione avviando qualcosa di legale: un negozio, una piccola fabbrica, una attività legata al turismo o alla gastronomia, che tante potenzialità potrebbe liberare, diventano una speranza ed un incubo allo stesso tempo.

Vogliamo parlare di crescita economica in presenza di fenomeni così distruttivi? Davvero vogliamo affrontare il problema della nostra esangue economia parlando di flessibilità e maggiore facilità di licenziamento? E’ davvero questo il problema a Scampia, Gela, Cosenza? Solo una frase professor Monti è davvero troppo poco per ridare speranza a chi non ha bisogno di crescita ma di nascita economica. Peccato.

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