La Monarchia delle Banane

"Il pubblico è un bambino di undici anni, neppure tanto intelligente". S.B.

Lettera aperta (che probabilmente non leggerà mai) a Pietro Ichino sulla sua lettera aperta all’Unità

Gentile Senatore Ichino,
ho ascoltato con interesse la sua intervista di ieri a Radio24 e, anche per approfondire i temi toccati in quella sede, ho letto con altrettanto interesse la sua lettera aperta all’Unità di oggi.
Innanzitutto capisco che lei, non so dire se per fortuna o meno, non è la voce ufficiale del Partito Democratico in materia di Lavoro, anzi le sue idee sono tanto ascoltate a destra e nel mondo confindustriale quanto osteggiate nel partito, e questo mi fa almeno pensare.

Lei riprende quanto esposto dal Presidente Monti al Senato, in materia di Lavoro, e lo ricollega alle sue proposte, contenute in 2 proposte di legge e nel  suo ultimo libro , suddividendo il problema delle riforme in 2 filoni: contrattazione e nuove forme contrattuali. Su entrambi i punti ho perplessità e timori che non implicano un approccio ansiogeno (come ha definito ieri nella sua intervista radiofonica l’atteggiamento della sinistra) ma piuttosto una scarsa comprensione della sua proposta o, in alternativa, il punto di vista di chi vive il problema in presa diretta.

Contrattazione – Il superamento della contrattazione  collettiva sembra essere stato accettato, con mille cautele, anche dall’area sindacale più intransigente. Lei non crede, però, che quanto Marchionne sta facendo ai lavoratori della Fiat, metta in luce la pericolosità di una deroga alla contrattazione collettiva in tempi di crisi? Chi ha il coltello dalla parte del manico in tempi come questi? Quanto potere contrattuale e quanta  scelta hanno  lavoratori che mediamente non hanno nessuna alternativa al posto che occupano in questo momento? Questo atto di forza non la fa riflettere sulla opportunità di fare certe riforme nel giusto momento storico?

Nuove forme contrattuali – L’obiettivo è condivisibile: superare le troppe forme contrattuali attualmente utilizzabili aggiungendo più sicurezze per i precari e maggiore flessibilità per i rapporti a tempo indeterminato. Ma c’è qualcosa che non mi convince (o che magari conosco poco della sua proposta). Innanzitutto il caso di un giovane che viene assunto con la forma contrattuale da lei proposta. Come mostrato in figura, poichè c’è grande disparità tra le tutele per chi supera i 2 anni di anzianità lavorative e chi non li supera, la soglia dei 2 anni potrebbe rendere ricattabile il lavoratore. L’altro rischio, inoltre, è quello di rendere i neo-assunti delle bombe ad orologeria, pronti a scattare al 24-esimo mese, motivo per cui le aziende potrebbero scegliere di fare un turnover ragionato ogni 23 mesi per abbassare il costo del lavoro ed i costi della flessibilità. Ma l’altro grande rischio che vedo è la corsa da parte delle aziende a disfarsi dei lavoratori più anziani che oggi hanno un contratto a tempo indeterminato, con ogni mezzo. Se non si disinnesca in anticipo quest’altra bomba sociale c’è il rischio di porre questi lavoratori in mezzo al guado: poco convenienti per poter restare nel mondo del lavoro, troppo giovani per poter andare in pensione.

Mi permetto, infine, di evidenziare un passaggio del discorso del Presidente Monti che ritengo molto importante e pieni di implicazioni:

Dobbiamo porci l’obiettivo di eliminare tutti quei vincoli che oggi impediscono ai giovani di strutturare le proprie potenzialità in base al merito individuale indipendentemente dalla situazione sociale di partenza. Per questo ritengo importante inserire nell’azione di Governo misure che valorizzino le capacità individuali e eliminino ogni forma di cooptazione.

Tra i vincoli non sono solo quelle indotte dal mercato del lavoro o dalla burocrazia. In molte regioni italiane c’è un vincolo enorme costituito dalla presenza di organizzazioni criminali che tendono a soffocare il mondo delle imprese e l’iniziativa privata in generale. Tutti questi aspetti vanno affrontati insieme, altrimenti miglioriamo le regole solo per chi le segue già ed aumentiamo il divario con chi quelle regole non potrà seguirle mai.

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Archiviato in:Cronache dalla crisi economica, Osservazioni, , , , , , , , ,

One Response

  1. […] mia grande sorpresa, il senatore Ichino ha risposto alla mia lettera aperta sulla sua proposta di riforma del mercato del lavoro. In breve facevo 2 osservazioni sui rischi del […]

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