La Monarchia delle Banane

"Il pubblico è un bambino di undici anni, neppure tanto intelligente". S.B.

Crollo dei consumi a Natale. Almeno era tutto previsto?

Sul crollo dei consumi (meglio delle vendite, mi fa sentire meno “cavalletta”) di questo Natale, fioccano le statistiche. Cibi e bevande -18% secondo Coldiretti, abbigliamento e calzature -30% secondo il Codacons, turismo -8% secondo Federconsumatori. Ovviamente ce ne sono molte altre, e tutte abbastanza differenti, ma la direzione che indicano è univoca.

Meraviglia? Sorpresa? Non credo. Anzi la domanda che da tipico uomo della strada mi faccio riguarda la reazione del Presidente Monti e del suo Governo. Davvero pensavano che rovesciare addosso agli italiani una serie di aumenti immediati e tangibili, più una serie di misure in prospettiva pronte a scattare al momento giusto, non avrebbe avuto conseguenze? Per esempio, aumentare l’IVA e far crollare le vendite di percentuali a doppia cifra è fisiologico, calcolato o un incubo per il governo? Ho visto con i miei occhi in queste feste natalizie, pensionati decidere di eliminare totalmente la consuetudine dei regali, in vista del pagamento dell’IMU.

Allontanare l’età pensionabile per chi aveva il traguardo a portata di mano, minare di nuove spese e minori entrate il terreno dei prossimi anni di pensionati, lavoratori precari e dipendenti, ha prodotto ovviamente una recessione anticipata. Allora mi vengono in mente le parole di Berlusconi quando ancora la manovra era in via di definizione. L’ex-premier e leader del partito di maggioranza in Parlamento si dichiarò contrarissimo all’ipotesi di una patrimoniale, perchè a suo dire avrebbe avuto un effetto recessivo. Si trattava di una teoria. Invece, senza patrimoniale, ma con una serie di piccoli aumenti della pressione fiscale, gli effetti rece-depressivi sono tangibili, reali e sotto gli occhi di tutti.

Non posso credere che uno stuolo di economisti al Governo non avesse previsto ciò che stiamo vivendo. Non lo posso credere. Non posso immaginare che Monti e i suoi ministri non sappiano che il cuore pulsante del paese è fatto dalla massa critica di lavoratori e pensionati che pur possedendo una minoranza della ricchezza determinano il destino economico del paese. Un ricco imprenditore può spendere 180 mila euro per una Ferrari e non spostare nulla nell’economia del paese, mentre 60.000 lavoratori dipendenti possono acquistare un panettone ciascuno e tenere aperta una azienda.

Posso solo sperare che i professori abbiano le idee chiare, il polso della situazione ed in prospettiva un piano realizzabile. Possiamo solo sperare.

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One Response

  1. sinceramente i problemi dei consumi, come le difficoltà di molte imprese sono arrivati prima di Monti… io a novembre sapevo già che quest’anno avrei comprato i regali solo ai bambini… speriamo solo in un futuro migliore!

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