La Monarchia delle Banane

"Il pubblico è un bambino di undici anni, neppure tanto intelligente". S.B.

Marcegaglia, Camusso e Articolo 18 – Si discute ma il lavoro fugge ad Est (OMSA)

Da qualche giorno è partito il confronto tra governo e parti sociali per realizzare la tanto asupicata e temuta riforma del mercato del lavoro. I temi su cui verranno concentrati gli sforzi nelle prossime 3-4 settimane sono fondamentalmente: reddito minimo per lavoro flessibile, razionalizzazione forme contrattuali, ammortizzatori sociali.

Apparentemente non si discuterà di Articolo 18, sebbene Emma Marcegaglia abbia affermato al termine del primo incontro che vanno benissimo misure che facilitino l’ingresso nel mondo del lavoro, soprattutto di giovani e donne, ma allora ci vogliono misure anche in uscita. Questo inspiegabile “principio della conservazione dell’insicurezza” che continua ad aleggiare nel dibattito sul lavoro, sarà probabilmente un inutile terreno di scontro che servirà a politici, sindacalisti e confindustria per affermare questioni di puro principio, ma non saranno di alcuna utilità a risolvere i problemi dei diretti interessati.

Piuttosto, il tempo passa, le aziende vanno all’estero, i posti di  lavoro svaniscono, ma la discussione continua a riguardare la forma (anzi le forme, contrattuali) o la sostanza “a posteriori” (ammortizzatori sociali a posti di lavoro svaniti).

Il caso OMSA  di Faenza, in tal senso, è emblematico del rischio di pedersi in battaglie di principio perdendo di vista il percolo vero. L’azienda si appresta a spostare la produzione in Serbia e ciò che resta da fare in Italia è cercare investitori disposti a riutilizzare le strutture della fabbrica faentina ed assumere parte dei circa 300 lavoratori rimasti senza lavoro. E’ un problema di concorrenza, non certo di forma contrattuale e purtroppo solo dopo che il danno è stato fatto diventa un problema di ammortizzatori sociali.

Provate a scorrere la lista degli incentivi ad investire in Serbia, e poi chiedetevi senza ipocrisie se al posto di OMSA non avreste fatto lo stesso.

Incentivi finanziari in Serbia

  • Produzione: sovvenzioni statali da 2.000 fino a 5.000 euro per ogni nuovo posto di lavoro creato;
  • Servizi: sovvenzioni statali da 2.000 fino a 10.000 euro per ogni nuovo posto di lavoro creato;
  • Ricerca e sviluppo: sovvenzioni statali da 5.000 fino a 10.000 euro per ogni nuovo posto di lavoro creato.

Incentivi fiscali in Serbia

  • Esenzione fiscale della durata di 10 anni sui i profitti aziendali per investimenti superiori ai 7.5 milioni di euro con la creazione di almeno 100 nuovi posti di lavoro;
  • Crediti fiscali per i profitti aziendali fino all’80% del valore dell’investimento sui capitali fissi;
  • Riporto delle perdite nell’arco di un periodo massimo di 10 anni;
  • Ammortamento accelerato sui capitali fissi;
  • Esenzione fiscale di 5 anni per le concessioni;
  • Deduzione sulla base salariale imponibile per un ammontare fisso di 60 euro al mese;
  • Esenzioni fiscali per lavoratori di età inferiore ai 30 anni e superiore ai 45;
  • Deduzioni sulla tassa annuale sul reddito fino al 50% dell’imponibile;
  • Esenzioni sui contributi previdenziali per lavoratori di età inferiore ai 30 anni e superiore ai 45.
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