La Monarchia delle Banane

"Il pubblico è un bambino di undici anni, neppure tanto intelligente". S.B.

Le Amministrative in un Paese in crisi: dati di fatto, supercazzore e non-vittorie

SI può parlare all’infinito di sfumature o avventurarsi in iperboli che sanno tanto di supercazzora pur di non guardare in faccia la realtà. Sulle Amministrative 2012, i fatti sono questi (fonte Repubblica.it).

Guardando al colore delle precedenti amministrazioni nei comuni dove si è votato, venivamo da una situazione in cui il centrodestra aveva 98 sindaci, centrosinistra 56, e gli altri si spartivano le 14 amministrazioni restanti.

I fatti dicono che il centrosinistra vince nettamente questa tornata, il resto, ripeto, è manfrina politica.

Dal mio personalissimo punto di vista sono 3 i fenomeni che emergono con chiarezza:

  • i 2 schieramenti principali stavolta lasciano ben 39 amministrazioni agli altri (erano 14). A Liste civiche, a nuovi soggetti (Movimento 5 Stelle), o a vecchi soggetti che ballano da soli (Terszo Polo, Lega Nord, IdV, SeL). Un misto di frammentazione (vecchi patti di ferro sgretolati o deroghe alle primarie), aumento dell’offerta politica attraverso nuovi soggetti e un pò di sana protesta.
  • Il Movimento 5 Stelle convince un pò di elettori in più ma non sfonda come sembrerebbe. Lo sfidante del nuovo sindaco ottiene gli stessi identici voti del primo turno. Pizzarotti (M5S), invece, passa da 17mila a 51mila voti in 2 settimane. E’ evidente che dove è possibile, M5S viene utilizzato dal centrodestra per minare i successi e le certezze di Bersani, per cui l’ordine è stato di votare per Pizzarotti. Al riguardo, a me è piaciuta l’ironia di Bersani che ha comentato il risultato dicendo che il PD a Parma “ha non-vinto”, perchè è evidente quali sono stati gli ordini nel centrodestra.
  • A Palermo il centrodestra si ferma ai 28mila voti (12,6 %) del primo turno, per il resto il centrosinistra al primo turno ed ovviamente al ballottaggio fa il pienone (Orlando eletto con più del 72% dei consensi). Una sonora bocciatura (finalmente) alla sciagurata gestione delle ultime amministrazioni di centrodestra a Palermo.

Ho sentito Daniela Santanchè dire che, certo il PdL deve fare una riflessione, ma Bersani è il vero sconfitto. Ho sentito Alfano dire che gli elettori hanno semplicemente detto di volere una nuova offerta politica e la avranno. Roba da addetti al marketing, nuovo nome, un’altra spruzzata di web 2.0, e poco altro continuando a sbandierare l’età anagrafica del segretario (più correttamente andrebbe fatta la media con l’età di chi ne muove i fili, e allora…). Costoro si agitano, ed agitandosi peggiorano la loro situazione, come certi turisti inesperti che affondano sempre più nelle sabbie mobili.

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