La Monarchia delle Banane

"Il pubblico è un bambino di undici anni, neppure tanto intelligente". S.B.

Calcioscommesse: il Paese è preoccupato…per la Nazionale

E’ ancora presto per giudicare e tirare le somme, ma questa tornata di calcioscommesse si annuncia molto all’italiana, come le precedenti. Vi ricordate cosa successe nel 1980, anno in cui personaggi come Trinca e Cruciani fecero tremare le fondamenta del nostro calcio, in cui le camionette della polizia fecero ingresso in campo? Qualche tesserato radiato ci fu, ma il grosso se la cavò con uno o due anni di squalifica, compreso Paolo Rossi che, scontata la squalifica, vinse da protagonista i Mondiali del 1982.

Poi arrivo “Calciopoli“, lo scandalo in cui il coinvolgimento di alti dirigenti sportivi, arbitri e presidenti fece temere il crollo del sistema. A fronte di minacce di ignominiose retrocessioni in serie C2, quasi tutte le squadre se la cavarono piuttosto bene, basti pensare alla Juventus che, inguaiata dai vari Moggi e Giraudo, tutto sommato sconto un anno di purgatorio in serie B.

Ed oggi ci risiamo.

Vi sembrerà strano ma per me il calcio si è definitivamente ammalato il giorno in cui Francesco Totti guardando bene negli occhi l’arbitro Rocchi gli ripetè 1, 2, 3, 4 volte il classico “Vaff…”. Quando ero ragazzino solo il capitano poteva parlare con l’arbitro, tranne rari casi, e tutti comunque in modo rispettoso e con le braccia dietro la schiena. Poi quelle braccia sono passate davanti, il tono è diventato più acceso, hanno fatto la loro comparsa i guerrieri alla Gattuso (che carattere, dicevano i commentatori), e siamo al vaffa quotidiano, ripetuto, impunito.

Questa generazione di calciatori-divi, viziata e coccolata ha probabilmente perso contatto con la realtà, mentre chi dovrebbe applicare le regole non lo fa, perchè di mezzo ci sono sponsor, procuratori, diritti televisivi.  Ora leggo che Cristiano Doni, il calciatore dell’Atalanta reo-confesso, potrebbe cavarsela con 2 anni di squalifica. Il risultato è che se Monti (a titolo personale) accusa i vertici del più seguito ed amato sport italiano di aver reso il mondo del calcio un ambiente malato ed auspica qualche anno di stop, i giornali scandalistici di destra gridano allo scandalo “MONTI VUOLE TOGLIERCI IL CALCIO”.No, teniamocelo il calcio. In fondo basta assistere inermi ogni domenica a scontri, striscioni farneticanti, ordini della tifoseria eseguiti da icalciatori (le maglie del Genoa) ed assistere (in alcuni casi) invidiosi a questi ricchi giovanotti scommettere un pò della loro paga, così per divertimento.

Quanto ci farebbe bene un pò di sana tolleranza zero.

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2 Responses

  1. lo specchio della società… ci farebbe bene un pò di tolleranza zero in ogni settore!

  2. Mauro Poggi ha detto:

    Forse l’unica volta che mi sono trovato d’accordo con monti

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