La Monarchia delle Banane

"Il pubblico è un bambino di undici anni, neppure tanto intelligente". S.B.

Di giornalismo responsabile, Islam e strategia del terrore

Premessa: non ho nulla di personale nei confronti de Il Giornale. Ma l’informazione è una cosa seria, e andrebbe maneggiata con senso di responsabilità. Oggi sfoggia un articolo dl titolo “La mappa dei predicatori d’odio che tornano a far paura all’Italia”, sulla scia dell’assalto in Libia dell’ambasciata americana che ha provocato dei feriti e la morte dell’ambasciatore. La tesi è che in Italia ci sono oltre 820 luoghi di culto, 184 moschee ed oltre 3.000 combattenti addestrati nei campi qaedisti, in gran parte arrivati (ovviamente) a bordo dei barconi sbarcati sulle coste meridionali.

Il cuore nell’articolo sta nel citare fonti investigative secondo le quali ci sarebbero luoghi di culto clandestini, vere e proprie centrali operative annidate soprattutto in Lombardia (“ba­se strategica dell’apprendimen­to della cultura dell’odio”), imam e predicatori indagati a frotte o sotto stretto controllo delle forze dell’ordine, insomma una situazione drammatica, che costringe i giornalisti a scrivere “Così si prepara la jihad nel nostro Paese”.

Parlo dei senso di responsabilità nel maneggiare con cura la materia, le fonti e le notizie correlate perchè dall’articolo sembreremmo ormai prossimi ad una occupazione armata con le forze dell’ordine totalmente inermi. E allora si vanno a solleticare gli umori dei tanti su cui la stragegia del terrore funziona sempre. Ecco alcuni commenti all’articolo:

Ci sono i salafiti in barbone e divisa d’ordinanza che girano strafottenti e alla luce del sole nelle nostre città.

Basta con questo buonismo diamoli una fraccata di botte e rispediamoli a casa su barche fatiscenti

Rimpatrio totale e successiva immediata termonuclearizzazione. Il cancro islamico va estirpato fino alla sua ultima mortale cellula.

Carichi d’odio li saremo sia verso questi personaggi sia verso coloro i quali c’e’ li hanno imposti; quando accadrà, dato che io a differenza di voi non posso sapere il futuro, non so cosa succederà

La sinistra è colpevole di questo, sono liberi di fare quello che vogliono, sono 30 anni che hanno le basi in italia

Noi,per l inegligenza di chi dovrebbe aggire,domani, saremo gli agnelli sacrificali, sgozzati nel sonno

Mi rivolgo al solito buonista di turno: ci vediamo tra qualche anno quando anche tu sarai costretto ad entrare in moschea se non vorrai finire linciato come “infedele”

Purtroppo questo è il risultato di chi – sinistra e chiesa – ha permesso l’ingresso indiscriminato a personaggi “diversamente colorati”

Ce n’è per tutti: la sinistra (come se la Bossi-Fini l’avesse fatta Prodi), la Chiesa (?), e noi stessi, colpevoli di aver tollerato quest’invasione fino al giorno in cui, pare, finiremo “sgozzati nel sonno”.

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