La Monarchia delle Banane

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Mediaset su La7 – Legge Gasparri, due-diligence e fame di frequenze

Diversi commentatori hanno fatto notare che l’interesse di Mediaset per La7 non è una cosa seria, perchè da noi ci sarebbe l’Antitrust che vigila. L’Antitrust in realta è l’AGCM , cioè l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, si occupa tra le altre cose dell’applicazione delle norme in materia di conflitto di interessi. In pratica applica la legge Gasparri ed osserva inerme i conflitti di interesse, per cui probabilmente non difenderanno a spada tratta il pluralismo. Ora, se prendiamo per buona l’ipotesi che le norme vigenti non consentirebbero l’acquisto, è interessante capire cosa spingerebbe Mediaset a formalizzare a Telecom Italia il proprio interesse.

  • Innanzitutto la Due Diligence, cioè la possibilità per chi formalizza interesse per l’acquisto ad esaminare il dossier relativo all’azienda e conoscerne un pò di dettagli interessanti, trattandosi pur sempre della concorrenza.
  • Tra i possibili gruppi interessati potrebbe esserci anche SKY, che viene considerato da Mediaset l’unico vero concorrente, per dimensioni ed ostilità (la RAI come è noto è anestetizzata da diversi anni), pronta addirittua ad un accordo con il gruppo l’Espresso (a proposito di ostilità)
  • Telecom Italia ha messo in vendita sia la rete televisiva La7, sia le infrastrutture di trasmissione con relative frequenze. In tempi in cui i Beauty Contest non vanno tanto di moda, è un boccone quanto meno interessante.
  • Poi ci sono motivazioni suggestive che vanno al di là del puro interesse economico e che, trattandosi di Berlusconi, sfociano inevitabilmente in politica o quanto meno nella gestione del consenso. La migliore sintesi in tal senso viene dalla stampa di famiglia:

“Va da sé che la sola idea che tanto il Tg di Mentana quanto i format guidati dai vari Formigli, Dandini fino a Santoro (per citare solo una parte dei transfughi della Rai meno simpatizzanti rispetto a Berlusconi) possano finire sotto il controllo del Biscione è clamorosa”

Una mossa azzardata? Solo una azione di disturbo? Poichè la legge Gasparri nasce per essere interpretata se non aggirata quando serve, anche in questo caso ci viene in aiuto la stampa di famiglia, che fa i suoi calcoli e la vede così:

I limiti antitrust che un tempo impedivano al gruppo Mediaset di crescere, oggi non valgono più: la concentrazione, nel nuovo sistema digitale, è permessa fino al 20% delle reti a diffusione nazionale. Si tratta di una sessantina di canali dei quali il Biscione non arriva a 10, intorno al 16% quindi.

E buonanotte a quel pò di pluralismo con cui ci siamo trastullati finora.

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