La Monarchia delle Banane

"Il pubblico è un bambino di undici anni, neppure tanto intelligente". S.B.

Addio CTO, Forlanini. Fine della Sanità dorata a Roma

Per i romani purtroppo è finita l’epoca della Sanità dorata.

prontosoccorsoQuando la scure dei tagli calerà sugli ospedali di Roma, rimpiangeremo i momenti in cui, costretti a recarci presso un Pronto Soccorso, venivamo accolti da hostess che ci indicavano lo sportello per il triage, ambienti pulitissimi, pochi minuti d’attesa ed anche il nostro codice giallo veniva preso in carico da personale medico e paramedico pronti a dedicarsi a noi per tutto il tempo necessario. E come dimenticare quando in pochi minuti, se necessario, venivamo accompagnati a fare una radiografia, che in pochi minuti, in formato digitale, appariva sul monitor del medico di Pronto Soccorso, pronto a stilare la sua diagnosi con calma, mentre i suoi colleghi potevano dedicarsi agli altri pazienti.

Addio, purtroppo, alle prenotazioni mediante il CUP, quando telefonicamente potevamo prenotare una risonanza magnetica da farsi nel giro di una settimana (oh, se non prima nel caso di urgenza). La tranquillità di trovar posto nel parcheggio dell’ospedale, ampio, a disposizione dei pazienti. La disponibilità del personale paramedico, la puntualità dell’appuntamento, la professionalità del personale medico che, sereno e senza fretta, dedica tempo ed attenzione al paziente.

Addio ai ricoveri in stanzette da 2 o 4 persone, in cui pulizia, silenzio e numero adeguato di personale paramedico ha sempre reso la permanenza in ospedale un’esperienza non certo piacevole ma sopportabile, per il paziente ed i suoi familiari.

Insomma, cari romani, guardiamoci negli occhi e diciamoci la verità: tutta questa opulenza era al di sopra delle nostre possibilità. Il CTO, il George Eastman, il Forlanini, il San Filippo Neri erano un lusso che non potevamo permetterci. Ora dovremo fare qualche rinuncia, ma su, qualche minuto di attesa in più in un Pronto Soccorso appena più affollato non sarà la fine del mondo, considerando il duro lavoro che i direttori sanitari hanno fatto in tutti questi anni per noi. E che fortuna per tutto il personale precario poter lasciare gli attuali impieghi per mettersi in gioco e cercare nuovi stimoli nell’esaltante mondo della sanità italia.

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4 Responses

  1. fausto ha detto:

    Una allegria, specie a pensare che in effetti il nostro sistema sanitario costa ben poco in ragione del pil. Non sapevano proprio più cosa rubare.

  2. Mauro Poggi ha detto:

    L’alba radiosa di una sanità finalmente privata, efficiente, profittevole. Non vedo l’ora di ammalarmi.

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