La Monarchia delle Banane

"Il pubblico è un bambino di undici anni, neppure tanto intelligente". S.B.

#Elezioni2013 Abbiamo perso, non si divide. Chi vince ride.

grillo-300x200Abbiamo perso e non l’ho presa bene.

Però qualche riflessione voglio provare a farla, nonostante tutto.

  1. Poteva e doveva essere un esame di maturità. E’ stata, invece, una lezione durissima sulla memoria degli italiani, che ormai è acclarato essere fotografica.Per cui bunga-bunga, ridicola nomea internazionale, assenza di politica industriale, nessuna riduzione di tasse nonostante le promesse, errori fatali come la gestione Alitalia o quella delle quote-latte, una corte di nani e ballerine al potere, sono solo un lontano ricordo, di una figura bassa e tarchiata ormai sbiadita ed irriconoscibile che anno dopo anno ha divorato il nostro futuro.
  2. L’elettorato del Popolo delle Libertà alla fine si è ritrovato, almeno nel suo zoccolo duro (il Pdl perde il 46% dei consensi rispetto al 2008) soprattutto nelle aree più depresse del Paese (Campania, Calabria, Sicilia, Puglia) ed in Lombardia. Questo non significa banalmente che le proposta-elemosina dell’IMU ha fatto breccia lì dove si sente maggiormente la crisi, ma che un certo sistema di potere si è ricompattato per mantenere intatto  uno status quo di successo. In Lombardia, ad esempio, ha prevalso l’intreccio inestricabile tra politica di centrodestra, CL e imprenditori della sanità, non certo la massa impressionante di scandali che hanno costretto uno come Formigoni, notoriamente allergico, a dimettersi.
  3. Continuo a credere che, sbeffeggiati a lungo dalla politica, gli italiani abbiano riversato su Grillo ed il suo movimento, aspettative che resteranno deluse. Certo i migliori alleati del comico genovese sono stati i vari Fiorito, Formigoni, Maruccio, Penati, Scilipoti, Razzi, ma continuo a chiedermi quanti degli elettori del M5S hanno davvero capito che Grillo non era candidato, non sarà in Parlamento, e che lo scopo delle elezioni è quello di metter su un Governo, non di inscenare una protesta.
  4. Il Paese non è di sinistra, e questo è un fatto, di cui toccherà prendere coscienza, pena l’estinzione. Ne sono la prova che aver dato voce agli elettori, aver indetto Primarie e Parlamentarie, non sono serviti ad attrarre neanche uno, dico uno degli indecisi. Anzi, il PD ha lasciato per strada il 28% dei voti ottenuti nel 2008. Vendola e Ingroia, poi, si sono annullati a vicenda, finendo per diventare irrilevanti. E prova definitiva del fatto che il Paese non ha voglia di sinistra è il rimpianto crescente per non aver avuto Matteo Renzi come candidato. Come dire, avremmo vinto le elezioni, senza sinistra e programma di sinistra, ma avremmo vinto noi. Salvo poi capire chi siamo noi, e cosa vogliamo realmente.

Avrei tanto voluto chiudere questo blog, ma la Monarchia delle Banane è saldamente al potere.

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