La Monarchia delle Banane

"Il pubblico è un bambino di undici anni, neppure tanto intelligente". S.B.

Governare senza governo? Elezioni subito, si può fare!

L’editto digitale di Beppe Grillo di oggi. è un tentativo, anche abbastanza ingenuo, di schivare le proprie responsabilità. Perchè se è un merito lo ha avuto, lo streaming di ieri è stato quello di ascoltare, insieme e senza frantendimenti, il no del Movimento 5 Stelle a Bersani, ed il corollario di questioni di principio che lo hanno motivato. Di fronte a tanta chiarezza, Grillo tenta di argomentare un espediente grazie al quale ne uscirebbe puro e verigine ma capace di influenzare le scelte del Parlamento. Col solito spirito del “Di tutta un erba” (i partiti) “un fascio” (lascio a voi…), il Parlamento, fatta l’ovvia eccezione dei purissimi a 5 stelle, sarebbe fatto da soldatini di piombo nominati dai partiti. E’ inutile ricordargli che alcuni parlamentari a 5 Stelle si ritrovano in Parlamento grazie a pochi decine di voti ottenuti mediante Parlamentarie online davvero poco partecipate. La gran parte dei parlamentari del Partito Democratico, sono stati candidati grazie a Parlamentarie “fisiche”, in cui qualche milione di persone si è racato alle urne ed ha indicato la propria preferenza. Ma ormai il comico genovese ha deciso. Ha deciso che, nel solco della più berlusconiana delle tecniche,  è convinto che ripetendo ossessivamente che “il piddimenoelle è il miglior amico di Berlusconi”, tanta gente se ne convincerà. E che questa diffusa convinzione si tradurrà automaticamente in sempre maggiori fortune elettorali, in modo da poter mettere in atto “il piano a 30 anni per il Paese” citato ieri da Roberta “Siamonoilepartisociali” Lombardi.

streamingPer fortuna Bersani, e con lui il Paese intero, ha avuto modo in questi giorni di capire cos’è questo tsunami, quali responsabilità è pronto ad assumersi (solo quella comodissima del controllo, pare), con quale preparazione si sono presentati al cospetto dei propri elettori e quale conoscenza hanno dei reali problemi che molti italiani stanno vivendo. Questa nuova classe dirigente ha espresso finora concetti quali “date a noi l’incarico di governo” anche se non hanno vinto le elezioni, o “votate i nostri candidati” senza essere disposti neanche a discutere dei candidati altrui, andiamo avanti così senza governo perchè un governo non serve.

Oggi penso che si possa guardare a prossime elezioni con maggiore speranza. Forse un’alleanza di governo con quest’allegra brigata dedita allo streaming a giorni alterni, sarebbe stata un disastro e probabilmente sarebbe durata poco. Eravamo ostaggi del Caimano, oggi lo siamo anche della presunta purezza della razza a 5 Stelle. Nuovo Presidene della Repubblica e poi elezioni. Si può fare.

Annunci

Archiviato in:Osservazioni, , , , , , , , , , , ,

3 Responses

  1. lallo ha detto:

    I Partiti sono comitati d’affari che rispondono solo alle proprie clientele. Dunque senza un governo non possono alimentare le necessità finanziarie dei propri controllanti. Dunque sì. La proposta di Grillo è ingenua perchè proposta pratica ed efficace ma inattuabile dati gli interessi divergenti dei partiti tradizionali. Dunque sì, i parlamentari dei partiti tradizionali sono rappresentanti (con le sempre, rare, eccezioni) delle clientele. ‘Soldatini’ che hanno risalito la gerarchia partitica, sino ad ottenere la nomina come candidati alle primarie (eletti o trombati che siano nulla cambia, son sempre funzionari distintisi nel lavoro di mediazione politica ovvero ‘scendere a compromessi’ con i poteri forti) e che alle direttive del comitato di affari si devono attenere strettamente. Il caso TAV insegna.

    • mondeban ha detto:

      Quindi i parlamentari dei partiti tradizionali “sono rapresentanti delle clientele”, “soldatini che hanno risalito la gerarchia partitica”, “funzionari distintisi nel lavoro di mediazione politica ovvero ‘scendere a compromessi’ con i poteri forti”. I parlamentari dei M5S, pur essendo membri del movimento che si sono già candidati in passato alle elezioni comunali o alle elezioni regionali: non hanno risalito nessuna gerarchia? Mica mi vorrai dire che valgono le parlamentarie online? Ci sono “soldatini di piombo” come Civati, per fare un esempio, che alle primarie ha preso più di 5.000 voti, in una provincia (Monza) in cui hanno votato alle primarie più di 15.000 persone, metà del totale di chi ha votato alle parlamentarie online (di cui non sono noti neanche i voti presi dai candidati) . Avete troppe certezze, molti pregiudizi e poca voglia di capire. Peccato perchè molte idee sono condivisibili.

  2. dave ha detto:

    Ottima disamina. Spero anch’io si vada presto al voto, il PD ha già troppe volte perso l’occasione di fare manbassa per un innato senso di responsabilità (e, mi lasci dire, coglioneria). Se il 60% dei grillini elettori sono ex PD delusi, c’é la concreta possibilità che essi possano riconvertirsi al PD dopo le figuracce fatte in parlamento dagli esponenti M5S.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: