La Monarchia delle Banane

"Il pubblico è un bambino di undici anni, neppure tanto intelligente". S.B.

E se un Partito (Democratico) strappa l’accordo coi suoi elettori?

Nessuno lo aveva mai fatto. Con la coalizione Italia Bene Comune, le primarie, e l’iscrizione ad un albo degli elettori di centrosinistra per la prima volta in Italia nasceva un progetto per aggregare e responsabilizzare la politica ed il suo elettorato di riferimento. A quell’appello, nel novembre del 2012 hanno risposto più di 3 milioni di persone, per lo più elettori del Partito Democratico e di Sinistra Ecologia e Libertà.  Ma nel chiedere quella adesione, cosa ha chiesto ed ottenuto, in particolare, il Partito Democratico? Ha ottenuto innanzitutto 2 euro, cifra irrisoria certo, ma che alla luce dei fatti recenti assume una sua precisa importanza (ma ci torniamo poi). Ha ottenuto una leva formidabile, costituita da 3 milioni di individui,  da utilizzare ogni qual volta s’è voluta contrapporre la modernita del PD al vetusto e insopportabile  dirigismo di altri partiti, che sembravano tenere lontani i cittadini dalla politica. Ha ottenuto, infine, l’automatica legittimazione del 90% della classe politica poi finita in Parlamento, come una sorta di certificazione popolare.

rotturadiopattoCosa avevano sottoscritto in quel patto gli elettori? L’impegno a sostenere la cooalizione di censtrosinistra ricevendone in cambio l’impegno a riformare il Paese, all’insegna quindi del cambiamento. Caposaldo di quel patto era l’impegno a non condividere più con il centrodestra, vero e unico artefice del disastro in corso, alcuna responsabilità, scelta, orientamento e tanto meno un governo.

Bastano le dimissioni del gruppo dirigente a rendere nullo quel patto? No, di certo. Il Partito Democratico può vantarsi di non essere mai identificabile con le persone, è la casa delle idee dei progessisti italiani non certo la casa di Bersani & co, per cui il contraente è il Partito Democratico nella sua totalità. E allora, è ammissibile cambiare i termini di quel patto per sopraggiunte motivazioni di salvezza nazionale e di emergenza? Ancora no. L’emergenza era nota a tutti, anzi i termini di quel contratto prendevano proprio atto della straordinarietà della situazione e individuavano come soluzione quella di un radicale cambiamento, in una direzione opposta a quella per anni predicata ed attuata da Silvio Berlusconi e le sue mediocri squadre di governo. Il bene del Paese? Il cul de sac in cui il PD si è trovato? Niente. Non c’è una giustificazione appena passabile che giustifichi un tale comportamento, ammissibile solo qualora il PD avesse ricevuto una delega in bianco dagli elettori. Rivoglio i miei simbolici 2 euro, Letta, Franceschini, Bersani. Vorrei sottrarre il mio voto al totale delle recenti elezioni, perchè vittima di un raggiro. So che non è possibile, mi accontenterei di pubbliche scuse e nuove elezioni.

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