La Monarchia delle Banane

"Il pubblico è un bambino di undici anni, neppure tanto intelligente". S.B.

Papà, cos’è la Pacificazione Nazionale?

pacificazione_smallPapà, cos’è la Pacificazione Nazionale?“.

“E tu che ne sai? Non mi dire cha hai letto un giornale?”

Macchè. C’era sul sito di Repubblica un tizio, secondo me del PdL, che diceva cose del tipo: e ora pacificazione nazionale. E cioè?”

“Provo a spiegarti il concetto, per il momento le opinioni me le tengo per me. In poche parole, le forze politiche che più o meno aspramente si sono contrapposte in questi ultimi 20 anni, provano a deporre le armi, provano a fare un Governo insieme, dicono per il bene del Paese, a moderare un pò i toni della loro contrapposizione. Insomma le forze politiche più grandi, a destra e a sinistra, danno il buon esempio sperando che il loro atteggiamento unisca anche noi cittadini. Tutto chiaro?”

“Il concetto mi è chiaro. Ma quando parliamo di partiti che hanno combattuto aspramente, parliamo delle ultime elezioni. cioè fino a due mesi fa?

“E già. Dal 1994. E fino a due mesi fa, e provo ancora una volta a tenere lontane le opinioni dai fatti, il Partito Democratico e il Popolo della Libertà sostenvano di avere 2 ricette opposte per risolvere la crisi economica, che la propria ricetta era l’unica possibile e che quella degli avversari non era neanche degna di essere presa in considerazione. Fino a due mesi fa.”

Ok,  ma per noi giovani? Cioè per noi è meglio o è peggio?”

“E no, questa domanda la devi rivolgere a te stesso. Quale messaggio ne ricavi da questa storia?”

“E’ un gran casino. Ok, se 2 gruppi di persone che la pensano in modo opposto cominciano a parlarsi è sicuramente positivo.  Se però c’è un problema da risolvere, ci sono 2 modi diversi per risolverlo, e la soluzione diventa un pò di tutte e due le soluzioni, poi il problema si risolve? Il problema nostro, voglio dire.”

“Non lo so, non lo sa nessuno. Però, se vuoi la mia opinione, i problemi che abbiamo sono talmente gravi che servono soluzioni molto precise, serve uno shock per l’economia, la società, la scuola, una sterzata decisa. E una soluzione ben precisa, con un’idea ben precisa sotto, non è mai figlia di un compromesso tra avversari, specie se costretti a stare insieme?”

“Da Napolitano?”

“Esatto. Almeno questo lo sai!”

“Si, l’ha detto Crozza l’altra sera, quando ha imitato Napolitano”

“Crozza, eh? Vabbè meglio di niente, però ti ricordo che Crozza è un comico,”

“E pure Grillo è un comico. E allora?”

“E c’hai ragione.”

“Tu però non sei contento di questa pacificazione nazionale, o sbaglio?”

“No, non lo sono”

“A te Civati ti sta rovinando”

“Si fai ironia tu. Io la penso in un certo modo, lui la pensa esattamente nello stesso modo. Una volta che c’è uno che in Parlamento rappresenta le mie idee…”

“Vabbè. Siete 2 in tutt’Italia, una potenza. E Berlusconi?”

“Berlusconi  è contento. Non ha vinto le elezioni, ma è comunque al governo. Ha ridotto il Partito Democratico ad un gruppo spaesato di giovinastri, senza una guida. I sondaggi lo stanno premiando. Forse gli danno anche la presidenza di una commissione che dovrebbe fare le riforme alla Costituzione… Un trionfo”

“Ma negli ultimi vent’anni  non c’era lui al governo?”

“Non sempre. C’e stato anche il centrosinistra al governo, ma sempre con una armata Brancaleone per cui i governi politici duravano poco, spesso si ricorreva ai tecnici per portare a termine la legislaura, insomma riforme ne han fatte pochine e non hanno inciso granchè sulla vita del Paese. La destra, invece, ha sempre avuto robuste maggioranze, e tra una legge ad personam e l’altra, di riforme purtroppo ne hanno fatte tante: tanti tagli di spesa, progetti di sviluppo nessuno, politica industriale non ne parliamo neanche. Ed oggi siamo quà”

“Cioè se non è sua di chi sarebbe la colpa della nostra situazione, allora?”

“Lui sostiene che è colpa di Monti e dell’Europa, o meglio della Germania. E ora, con la pacificazione nazionale, lo pensano un pò tutti.”

” Ma Monti ha governato poco più di un anno! O no?”

“Si, ma la propaganda funziona così. Ripeti ossessivamente un concetto, e convincerai tante persone che quel concetto è vero”

“E i processi di Berlusconi? Cioè gli danno una presidenza? Ma non è stato condannato?”

“Occhio, è stato condannato in primo grado. Mi dirai che per prudenza e opportunità proprio una presidenza… Comunque i processi al momento sono lì, almeno quelli che hanno resistito a leggi ad personam, prescrizioni etc etc. Vanno avanti lentamente, perchè lui è un Parlamentare, quindi se ha un impegno istituzionale, proprio il giorno di un’udienza, può chiedere che venga spostata.”

“Ma non è che pacificazione nazionale include anche i processi di Berlusconi?”

“Non lo so. Queste cose non vengono mai fatte alla luce del sole, magari accadono, lentamente sotto i nostri occhi, ma senza clamore. I Parlamentari del PdL hanno usato in questi giorni espressioni diverse che sembrano voler dire: la Storia è Storia, mettiamoci una pietra sopra e apriamo un’altra epoca”

“Quindi provo a riassumere. Il messaggio per noi giovani è: il futuro è un disastro, e la responsabilità è della vostra generazione, ed in più se uno è abbastanza ricco, furbo e potente se la cava sempre. Alla faccia della pacificazione nazionale. Io non la vedo facile fare pace con una morale così”

“E’ un pò frustrante, in effetti. E poi io che dovrei dire? Ho votato per anni a sinistra pensando che erano quelli che la pensavano come me. Poi ho scoperto che l’hanno pensata come me fino ad un momento prima di essere eletti in Parlamento. E non sono neanche più sicuro che il PD sia un partito di sinistra. E a volte ho dei dubbi persino su cosa voglia dire essere di sinistra”

“A me di destra o sinistra non mi interessa granchè. Però insisto. Se devo indicare dei responsabili, dico  voi della vostra generazione. Avete visto scorrere il film di Berlusconi davanti ai vostri occhi per vent’anni, senza riuscire a cambiare di una virgola la sua sceneggiatura. Dite di aver votato a sinistra, eppure lui è lì, ha dato la sua impronta all’Italia, siamo tutti d’accordo che la situazione è drammatica, e ora siete tornati da lui. E gli date anche una presidenza. Per riformare la Costituzione. A Berlusconi. E mi vuoi convincere che a vincere non sono sempre i furbi? Cresceremo con questa morale bene in testa, pensa che meravigliosa generazione che sarà la nostra…”

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