La Monarchia delle Banane

"Il pubblico è un bambino di undici anni, neppure tanto intelligente". S.B.

Alfano e Calderoli non sono mai cambiati. E noi?

calderoli1Al di là del valore personale, tutto sommato  le nomine di Josefa Idem, cittadina italiana ma tedesca di nascita, e di Cecile Kyenge, cittadina italiana ma congolese di nascita, sono state utili per capire che Paese siamo.

L’esperimento Idem, nominata ministro per le Pari Opportunità, Sport e Politiche giovanili, si è rivelato utile nel momento in cui si sono incrociate come una tempesta perfetta l’origine tedesca (implicitamente garanzia di irreprensibilità e rigore), l’IMU divenuta una tassa simbolo e la presunta superiorità morale della sinistra italiana. Il risultato è che, dopo un breve tira e molla, la Idem ha messo d’accordo tutti e doverosamente si è dimessa. Superiorità morale o meno,  resta il fatto che per presunte irregolarità sul pagamento di una tassa, la sinistra italiana è ancora capace di decisioni dolorose ma eticamente inevitabili.

La Kyenge, invece, appena nominata Ministro dell’Integrazione è stata immediatamente percepita come una provocazione. Anche in questo caso la tempesta perfetta non s’è fatta attendere, Era rappresentata, agli occhi dei razzisti italiani, dall’accostamento del tema dell’integrazione (che poi essere costretti a farne un Ministero è già abbastanza incredibile), al colore della pelle del Ministro, alla presenza nel governo del PdL alleato di ferro della Lega Nord.

Quello che emerge da questo quadro è che l’Italia che cerca di adeguarsi ai cambiamenti, di dotarsi ed adottare un codice etico minimo nella vita pubblica e di agire di conseguenza, si scontra inevitabilmente con quel pezzo del Paese allevato nella crescente paura per la diversità o nel chiudere sempre un occhio sugli interessi del capo per ricavarne un vantaggio. L’Italia di Alfano che chiude tutti gli occhi per irriferibili interessi economici del capo e che rifiuta di ricavarne delle conseguenze dignitose, è al governo, piaccia o no. E’ presente tutti i giorni nelle istituzioni, lavora e manovra, e solo occasionalmente viene scoperta. L’Italia di Calderoli e del suo anacronistico razzismo  è una minoranza, certo, ma trova legittimazione istituzionale nella carica di Vice Presidente del Senato della Repubblica Italiana, e se nel giorno della frase idiota al Ministro Kyenge suscita indignazione, nei restanti 364 giorni di un anno, vive nell’indifferenza.

Questi sono i compagni di strada con cui lo Stato, noi tutti, ci accompagnamo ogni giorno. Senza far sentire la propria voce, temo che siamo tutti un pò complici.

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