La Monarchia delle Banane

"Il pubblico è un bambino di undici anni, neppure tanto intelligente". S.B.

Ogni tanto fate un salto su OpenParlamento…

Ongi tanto fate un salto su OpenParlamento. Lo consiglio perchè è una fonte di dati enorme sulle attività parlamentari, e parliamo di fatti e non opinioni. Consente di tracciare lo stato dei provvedimenti legislativi, di sapere chi li ha votati, come i nostri parlamentari hanno votato e cosa non meno interessante, anche quanto lavorano.

Vi sottopongo una curiosità, che salta all’occhio consultando quelle che OpenParlamento chiama Classifiche. Il Senatore che non può assolutamente rinunciare a stare in Senato in pratica ha partecipato ad 1 sola votazione. Ma è in ottima compagnia, perchè accanto a lui ci sono i suoi avvocati, Ghedini alla Camera e Longo al Senato. Insomma siedono in Parlamento sia un senatore pregiudicato che i suoi legali, dove “siedono” è da intendersi in linea puramente teorica. Ai vertici di queste classifiche spicca anche Mariarosaria Rossi, senatrice si intende, che le cronache più maliziose riportano come la “badante” di Silvio Berlusconi, e che non ha fatto mistero di aver partecipato a qualche “cena elegante” in casa Berlusconi (non è indagata, sia chiaro, è solo in corso di valutazione l’eventuale falsa testimonianza). Poi Antonio Angelucci, imprenditore nel settore della Sanità ed editore di Libero… A proposito, la pagina di Angelucci su Wikipedia è bloccata per la possibilità che dia luogo a controversie legali. In questo gruppetto ci è finito anche Stefano Quintarelli che però, vittima di un grave incidente. è impossibilitato a partecipare alle sedute.  Chiudo aggiungendo che in Senato, il quarto più assenteista è Denis Verdini, gli altri se siete curiosi andate a guardarli di persona. assenze

 

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Elettori come scudi umani: dopo la Procura di Milano, cos’altro?

CAIMANO-large570L’ho scritto. l’abbiamo scritto, centinaia di volte. Come Saddam, ormai in trappola e senza più difese, il vecchio e indistruttibile leone di Arcore, usa i 7 milioni di elettori raggranellati all’uopo alle ultime elezioni come scudi umani. Nella mia vita non ricordo un uso più sporco, più opportunistico e vile, di espressioni e concetti alti come “la storia”, “la democrazia”, “la sovranità popolare”, adoperate ancora una volta ad arte per difendere interessi, stipendi, un sistema di potere ormai capillare.

Basta leggere alcune delle frasi e delle espressioni costruite in laboratorio dagli onorevoli e senatori del PdL, per capire di quale sia la pretesa in atto:

Bondi: Berlusconi colpito da accanimento disumano

Carfagna: un gruppo di Magistrati senza controllo tenta di sovvertire il risultato elettorale

Bergamini: l’accanimento della Procura di Milano contro Berlusconi è a livelli patologici

Calabria: certta Magistratura vuole sovvertire la volontà popolare

Fitto: imprediremo l’eliminazione giudiziaria di Berlusconi

Leone: golpe della Magistratura, intervenga Napolitano

Bernini: macchina da guerra di singole procure per la sistematica distruzione fisica, morale e politica del leader del centrodestra eletto da oltre 9 milioni di italiani

Insomma un campionario di frasi, parole, espressioni già ampiamente collaudate che basta mettere insieme in un italiano decente e il gioco è fatto. Saremmo capaci anche io e voi di farlo (“certa Magistratura ha superato i limiti della legalità per sfociare nell’accanimento personale”, “7 milioni elettori pretendono anche dalla Magistratura il rispetto della volonta popolare”, “la difesa di Berlusconi dal patologico accanimento di certa Magistratura è doverosa per garantire il rispetto del risultato elettorale”, queste sono solo alcune, ne potrei sfornare a centinaia…).

Siamo stati per 19 anni ostaggi di questo sistema quì, magari non esattamente di queste persone, ma di questo fortino eretto ad arte, fatto di leggi ad personam piazzate come mine anti-uomo sul percorso della Giustizia quando il berlusconismo era al potere, e di paziente attesa protetta dal tepore dello status di Senatore negl altri momenti. Ieri, poi, un gesto simbolico ha segnato il superamento di un nuovo limite, l’ennesimo. L’invasione della Procura di Milano, quelle facce di stipendiati disperati che recitavano semplicemente un copione ben congegnato, che sporcavano l’inno nazionale durante un gesto quasi eversivo, è la minaccia estrema che mi riporta sempre alla mente il finale de “Il Caimano” in cui Nanni Moretti immaginava un Silvio Berlusconi  messo alle strette dalla Procura di Milano che, dopo avervi deposto, se ne andava sdegnato nella sua auto blu mentre alle sue spalle il palazzo veniva attaccato e dato alle fiamme dal suo “popolo”.

Da questo punto di vista, il Parlamento uscito dalle urne ha una grande occasione: condannare Berlusconi non dal punto vista giudiziario, ma costringere lui e la sua corte di politici-stipendiati all’indifferenza, lasciarli andare alla deriva politica. ininfluenti tanto quanto lo sono stati rispetto ai problemi di un Paese intero.

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Giorno #1 intrappolati tra il Porcellum e la Consulta – prossima tappa #primarieparlamentari

Apparentemente cambiare dal basso non si può: raccolte 1.200.000 firme per un referendum che la Consulta giudica non ammissibile. Quindi “No Porcellum” si è trasformato in “No Referendum”.

Cambiare dall’alto  non se ne parla: il Parlamento numericamente sotto il comando del duo Bossi-Berlusconi non ha interesse ad intervenire, avendolo inventato il Porcellum.

A referendum bocciato registriamo che la Consulta invita, Maroni si sente stimolato, Bersani è scontento, Alfano auspica, Di Pietro grida al regime. Ce n’è abbastanza per sentirsi frustrati, mal rappresentati  e senza una via d’uscita.

Oltre a contare i giorni in cui saremo privati di una legge elettorale decente da un Parlamento conflittuale ed incapace di una sintesi, c’è bisogno anche di continuare ad agire dal basso, perchè prima o poi arriverà il momento in cui le idee e le inizative che ci appassionano incontreranno finalmente la volontà dei cittadini. Per questo motivo segnalo ed invito a supportare l’iniziativa di Pippo Civati e Prossima Italia per ottenere le primarie di collegio.

Non c’è molto altro da fare: solo continuando ad insistere e promuovendo le iniziative che vengono da chi oggi è escluso ma ha entusiasmo e buone idee, si prepara il terreno per innovare i partiti prima e le istituzioni di conseguenza.

 

 

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Come spiegare ad un ragazzo, al tempo della Lega Nord, l’importanza del rispetto e delle istituzioni

Come si fa ad insegnare ad un adolescente cos’è il rispetto per le istituzioni? Come si fa a spiegare cos’è la democrazia, quanto è importante esercitarla nel rispetto degli altri? E’ dura.

Si può pronunciare, come ha fatto ieri Calderoli al Senato, un discorso rivolgendosi al Presidente del Consiglio decine di volte con “Ragionier Monti” in modo dispregiativo (con tutto il rispetto per i ragionieri)? Si può dire una frase dal sapore intimidatorio e sobillatore come questa?

“Presidente Monti si ritiri, dia le dimissioni, perchè diversamente ci sarà tanta gente, operai, pensionati, piccoli imprenditori, che la verranno a prendere a casa

Si può, senza conseguenze, esporre cartelli offensivi (“Governo Ladro”)? Si può utilizzare la stampa per diffondere messaggi per delegittimare le istituzioni du questo Stato?

La giustificazione di un personaggio come Bricolo (Lega Nord), nel discorso di oggi al Senato. è che in Parlamento deve arrivare la voce del popolo, che va oltre i regolamenti parlamentari. A qualunque costo? Sotto qualsiasi forma? E allora a cosa servono i partiti se non a convogliare in modo civile e politicamente accettabile anche i malumori del popolo? Altrimenti vada a casa e lascino il posto al popolo i vari Bricolo, Calderoli e la trasformista Rosy Mauro (agita i cartelli e suona fischietti un minuto prima, presiede il Senato e fa applicare i regolamenti un minuto dopo).

Penso che per troppi anni si è tollerato il messaggio eversivo di qualche partito politico, coperto e blindato dal berlusconismo dilagante e tentacolare. Ministri che hanno vilipeso la nostra bandiera, lo Stato e la sua unità, il decoro del Parlamento, mandato a quel paese Presidenti di Camera e Senato.  Cosa sono le istituzioni se diventano lo specchio fedele dei peggiori comportamento del popolo? Basta indossare una giacca e una cravatta (verde) per dirsi rappresentanti del popolo nelle istituzioni? Speriamo presto di poter raccontare ai nostri figli che non c’è futuro senza regole, senza rispetto delle istituzioni, senza un civile impegno civile, magari con degli esempi meno tristi e sconfortanti di quelli a cui abbiamo assistito in questi anni.

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